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ATTENZIONE: è online la nuova edizione della Guida, aggiornata a marzo 2013!
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Il CSVnet ha messo online la Guida aggiornata alla compilazione del modello EAS.
E’ un documento importante per chi deve reinviare il modello e FONDAMENTALE per chi si era scordato – o non sapeva – di inviare a suo tempo (2009) il modello.
Qui c’è la Guida che spiega per filo e per segno chi sono i soggetti obbligati, le scadenze, le modalità di compilazione del modello.
Qui trovate un’utile pagina riassuntiva a cura del Ciessevi.
Questa è la nostra pagina con le risorse che mettemmo a fine 2009 sulla materia, video inclusi.
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ATTENZIONE: è online la nuova edizione della Guida, aggiornata a marzo 2013!
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Carlo Mazzini

Buongiorno Dr. Mazzini, nel 2009 abbiamo costituito insieme a dei miei colleghi medici un associazione senza scopo di lucro diu carattere scientifico., con p.iva e c.f., Dal 2009 ad oggi ignoravamo l’esistenza della comunicazione del modello Eas, quindi non abbiamo mai provveduto. Volevamo chiederle se possiamo sanare a tutt’oggi, con relativa comunicazione e pagamento della sanzione di euro 258 la nostra situazione grazie.
Si, potete farlo; anzi fatelo as soon as possible!
cm
Buongiorno gent.mo Carlo Mazzini, la nostra associazione a tutela dei consumatori voleva permettere, a chi interessato ad affiliarsi, la possibilità di aprire altre sedi in ulteriori città.
A tal fine Le chiedevamo se per l’apertura di altre sedi fossero necessari ulteriori adempimenti o se fosse sufficiente una sorta di “contratto di affiliazione” interno. Inoltre ci domandavamo se nel caso di un atto illecito commesso dall’affiliato, sarebbe sufficiente una clausola limitatrice della responsabilità dell’affiliante? L’associazione,inoltre, avendo a fine anno un bilancio pari a zero, può dare e ricevere servizi da soggetti terzi?E da soggetti interni all’associazione?=Certo della sua professionalità e cortesia Le porgiamo distinti saluti.
Non ho ben capito di che associazione si tratti, dato che il sito cui rimanda parla di “agenti sportivi”.
Più che un’associazione di consumatori, mi sembra un’associazione di categoria.
I consumatori sono “indefiniti” nel senso che tutti siamo consumatori, mentre non tutti siamo agenti di sportivi, che – credo – si tratti di un lavoro.
Sapersi definire per ciò che si è o si fa, è un primo passo abbastanza importante nei rapporti.
L’affiliazione di altri soggetti vuol dire che sono soci al pari degli altri, con gli stessi diritti e doveri.
Normalmente chi apre una sede altrove riceve il mandato per farlo dalla casa madre e pertanto deve operare nei limiti del mandato che gli è stato conferito. Meglio si definisce il mandato, meno beghe ha l’associazione.
cm
Gent.mo dott.Mazzini, nell’indicare il sito web ho sbagliato a fare “il copia ed incolla”. Premesso che si tratta di un’associazione a tutela dei consumatori, rimangono le mie domande: Per l’apertura di altre sedi dell’associazione sono necessari ulteriori adempimenti o è invece sufficiente una sorta di “contratto di affiliazione” interno. Inoltre ci domandavamo se nel caso di un atto illecito commesso dall’affiliato, sarebbe sufficiente una clausola limitatrice della responsabilità dell’affiliante? L’associazione,inoltre, avendo a fine anno un bilancio pari a zero, può dare e ricevere servizi da soggetti terzi?E da soggetti interni all’associazione?Certo della sua attenzione porgo distinti saluti.
Chiarito il disguido, in parte ho risposto già precedentemente. Tutto sta nei chiari confini del mandato che si danno ai “rappresentanti” locali.
Tenga conto che per limitare la responsabilità dell’affiliante, dovrebbero essere conoscibili dal terzo – evidentemente danneggiato dal comportamento dell’affiliato – i limiti che l’affiliante ha dato all’affiliato di compiere attività in nome e per conto dell’associazione.
Tutto ciò se si rimane un’associazione sola. Se invece si fanno costituire “n” associazioni per “n” gruppi territoriali, la responsabilità rimane in capo all’associazione “figlia”. Cosa vuol dire che a fine anno l’ente ha un bilancio pari a zero? Non sarete come quegli sprovveduti che ritengono che un ente non profit sia tale se a fine anno ha un saldo zero tra entrate ed uscite? Comunque sia l’associazione può fare tutte le attività – anche prendere o dare servizi a soci o altre associazioni – che sono ricomprese o riconducibili nell’oggetto statutario.
cm
Buonasera,
con alcuni amici abbiamo costituito nel 2010 una ASD e ci siamo registrati al registro del CONI. come introiti sono state riscosse solo le quote associative. E’ indispensabile compilare il modello EAS?
Cordiali saluti
Per le ASD non va inviato l’EAS se incassano soltanto quote associative, mentre va inviato in forma ridotta se oltre a queste si incassano anche corrispettivi per corsi specifici
Buongiorno,
Una asd per anni ha percepito solo le somme delle quote associative e pertanto non ha mai presentato modello eas (giusto?) nel 2011 ha ottenuto una sponsorizzazione e ha presentato nel 2012 il modello eas. Non credo debba versare la sanzione del 31 dicembre ma c’è chi dice che è meglio farlo…. Insomma se non dovuti perché pagare???
Grazie per l aiuto
Dipende da quando ha presentato nel 2012. Aveva tempo – per non pagare la sanzione – fino al 31.3.12. Dopo, in effetti, sarebbe stato necessario pagare i 258 euro.
Buongiorno Dott. Mazzini,
la nostra associazione teatrale senza scopo di lucro,istituita nel 1994 e da allora fornita di codice fiscale, ha in data odierna aperto la partita iva. Vorrei sapere se deve presentare nuovamente il modello Eas, in considerazione del fatto che può usufrire del regime forfettario Iva ed Ires ex l. n. 398/91 e ex art. 74 Dpr 600/73.
Le chiedo, infine, se deve indicare nelle fatture che emetterà una dicitura particolare in virtù dei regimi agevolati innanzi indicati.
Per il primo quesito SI, deve inviare nuovamente l’EAS
Per il secondo – fatture – ritengo di NO
cm
Preg.Mo Dott.Mazzini,
ho assunto il mandato di curare la contabilità di un’associazione culturale per l’anno fiscale 2011.
Non ho tuttavia alcuna documentazione, ne mi è stato possibile reperirla per gli anni anteriori al 2010.
Come posso sapere se il modello EAS è stato compilato ed inviato negli anni precedenti?
Aggiungo inoltre che l’associazione non ha in alcun modo esercitato attività commerciale, ha solo proposto delle attività di carattere culturale rivolte esclusivamente ai soci.
Eventualmente come posso sanare la loro posizione? Specifico che l’associazione cosi come è configurata non presenta ne il modello unico ne il 770.
Distinti Saluti
In effetti non so come possa chiedere all’Agenzia se il modello EAS è stato compilato. Nel caso non l’ente non abbia adempiuto, forse non è bene sfruculiare l’agenzia …
Come certamente saprà, si tratta di un invio telematico e pertanto gli amministratori avranno ben compilato il modello e dato mandato ad un intermediario abilitato di inviarlo. Si faccia dire se si sono mai rivolti ad un suo collega o ad un CAF.
Nelle more io spedirei l’EAS pagando la sanzione di 258 euro.
Cordiali saluti
cm
Buongiorno, ho una A.S.D. nel settore karate, di cui sono presidente e direttore tecnico, vorrei sapere se devo compilare il modello eas, ed il 770, e qual’è il periodo delle scadenze di presentazione . Grazie
Rispondo in merito al modello EAS. Legga la guida, dato che si parla in un paragrafo proprio delle sportive dilettantistiche
cm
nel 2010 ho costituito una srl e ad oggi ancora non ho istituito i libri sociali come deve fare??? intendo per pagare la tassa obbligatoria per le srl 309,87 che per la prima volta vanno pagati in bollettino e per gli anni successivi in modello F24?????
Gentile Giovanna
qui non profit è il nome del sito.
Le dice qualcosa?
Una srl può essere una non profit?
NO
Pertanto chieda ad un commercialista, preferibilmente non online.
Cordiali saluti
cm
Salve Dottor Mazzini,
con un gruppo di amici abbiamo costituito una asd di cui sono presidente, la domanda che vorrei farle è questa:
è possibile da parte di una asd rimborsare un socio che si occupa della segreteria e della “diciamo” contabilità?
Più che rimborsare lo si paga per una prestazione.
Lo si può fare; il più è che non lo si paghi + del dovuto (quindi secondo le tariffe professionali previste) e che esso non sia l’amministratore unico dell’associazione, o che questa non sia formata da tre soci di cui uno dormiente …
Per capirci, meglio che la decisione di pagare un socio venga da chi non ha interessi economici da quel pagamento.
Altrimenti se ne va a benedire l’assenza di scopo di lucro.
cm
Grazie per la spiegazione molto efficace, un altro domanda che ci siamo posti è questa. la nostra asd ha uno statuto depositato etcetc, possiamo aprire una seconda sede fuori dalla nostra provincia senza costituire un altra asd?
Sì; sarebbe opportuno certamente una delibera dell’assemblea dei soci e possibilmente anche una citazione – del fatto che possa essere aperta fuori provincia una sede operativa – nello statuto. In mancanza di quest’ultimo, basta a mio avviso che lo statuto non affermi qualcosa del tipo: l’associazione opera esclusivamente nella provincia di …
cm
salve dr. Mazzini,
cosa succede se un’associazione no profit non commerciale non esercita per anni la propria attività (dal 2009 ad oggi), senza essere chiusa? E’ ugualmente soggetta agli adempimenti e se non adempie in quali sanzioni incorre?
Dipende, Ada.
Così su due piedi non saprei dirle.
Gli adempimenti sono dovuti a seconda delle attività che si esercitano.
Meglio cmq sarebbe chiuderla.
In relazione all’EAS, bisognerebbe capire quando ha realmente smesso di operare.
cm
Buonasera,
ho costituito una ASD nell’agosto 2012 riconosciuta dal CONI. Fino ad oggi l’ASD non ha svolto attività commerciale e quindi era esonerata dall’invio del modello EAS.
Dal momento che attualmente c’è l’intenzione di svolgere attività commerciale e di usufruire del benefici fiscali della 398/1991 ritengo doveroso inviare il modello. Ma quali sono le scadenze per l’invio? Chiaramente sono già trascorsi i 60 gg dalla costituzione..
Grazie Cordiali saluti
Nel caso in cui un ente precedentemente non obbligato all’invio del modello EAS si trovi nelle condizioni di doverlo compilare, non è chiaro quali siano i termini di invio. Riterrei prudente stabilire il termine nei 60 gg dal giorno dell’attribuzione della partita IVA.
Le faccio notare che la sportiva dilettantistica avrebbe dovuto cmq inviare l’EAS se incassava le somme decommercializzate (corrispettivi da soci). L’unico caso in cui non avrebbe dovuto inviarlo è quello per cui incassava le sole quote sociali (cfr Cic 12 e 45 2009)
cm
Grazie.
Per il momento la ASD ha incassato quote associative, quote di iscrizione a corsi di avviamento allo sport e quote di iscrizione a gare.
Non credo possano essere considerate decommercializzate ma istituzionali..
Lo supponevo.
A parte le quote associative, le altre due tipologie di quote sono verosimilmente corrispettivi – decommercializzati ma sempre corrispettivi sono.
Il fatto che siano istituzionali non rileva.
Consiglierei la remissione in bonis di cui parlo qui
cm
Ad ogni buon fine invierò in modello con il ravvedimento.
Grazie per la disponibilità
Cordiali saluti
gent.mo dr.Mazzini, sono una collega alle prime armi con associazioni non profit. un cliente il 25 ottobre ha costituito un’associazione di cui è presidente. mi chiede se occorre inviare il Modello Eas anche se non percepisce quote associative al momento. purtroppo non so ancora molto….ho guardato sul sito ADE e a me sembra che comunque debba essere inviato. grata per l’attenzione porgo cordiali saluti
Spero lei abbia scaricato la nostra guida. Dovrebbe fare l’EAS entro 60 gg dalla costituzione
cm
Vorremo aprire un associazione no profit . Dove scaricare il modello EAS ? Qual’è il termine di scadenza ? Grazie .
L’EAS non è solo un modello, è proprio un programma dell’Ag delle Entrate e lo trova sul sito dell’Agenzia. Il fatto è che per inviarlo deve essere accreditato o deve utilizzare un intermediario (CAF, commercialista …). Legga bene la guida.
cm
Sono il presidente di una associazione sportiva in cui i soci (paganti regolare tessera) oltre a trovarsi in sede (ospiti di altra associazione) per vedere le partite della propria squadra del cuore, comprano biglietti e abbonamenti per lo stadio tramite l’associazione che non ricarica neanche un centesimo, ma incassa il corrispettivo e lo gira alla società calcistica in questione (Juventus FC). In pratica facciamo un servizio ai soci che pagano la tessera. Dobbiamo fare EAS visto che l’unico introito per il club sono le tessere (che servono per l’affiliazione al centro coordinamento e per le spese di funzionamento dell’associazione)?
Sì, l’eas è dovuto perchè il pagamento delle quote – e la loro defiscalizzazione in capo all’associazione – è contenuta all’art 148, c 1, TUIR, oggetto della “riforma ex art 30, DL 185/08, da cui è nato l’EAS
Nell’ormai lontana fine del 2009 ho creato con alcuni amici un’associazione culturale con codice fiscale.. atto, statuto ecc ecc.. sono il presidente.. ma EAS? non mi ricordo assolutamente di aver fatto nulla, e purtroppo non sapevo della necessità di questo adempimento.
l’attività svolta è rivolta ai soli soci, quindi non commerciale.
cosa posso fare oggi 19 dicembre 2012?
grazie della disponibilità!
Se richiedete quote sociali e/o corrispettivi, affrettatevi a fare l’EAS entro la fine dell’anno, altrimenti vi va in commercialità qualsiasi entrata dal 2009 ad oggi
Provvederò immediatamente. Grazie mille della disponibilità e complimenti per il sito, davvero utile!
Colgo l’occasione per augurarLe BUONE FESTE!
Gabriele
Nel caso di ritardata consegna del modello EAS l’associazione paga una sanzione di 258 euro. L’associazione stessa si può rivalere sul Presidente o sul Tesoriere chiedendo di rimborsare all’associazione la sanzione come versamento individuale per la propria dimenticanza? Nel caso la responsabilità è del presidente o del tesoriere? Cordiali Saluti Laura
La responsabilità dell’amministrazione dell’associazione è di norma solidale tra i consiglieri. Bisognerebbe dimostrare che era stata affidata – per alcuni adempimenti – a singoli soggetti quali il Pres e il Tesoriere. Direi che non c’è un automatismo.
cm
Egregio sig Dr. Mazzini,
Siamo una ASD sportiva no profit formata nel Dicembre 2012,
settore Arti Marziali .
Volevo chiederle se il Modella EAS va compilato o meno, considerando che spesso i Ns istruttori saranno fuori per corsi di Formazione e riceveranno un Rimborso Spese da parte Ns.
Inoltre chiunque pratichi è in un certo senso obbligato a versare una somma Assicurativa, per la propria incolumità.
Spesso organizzeremo Stage, in cui l’istruttore convocato ci chiederà una cifra, ed ovviamente questa cifra verrà a sua volta chiesta ai partecipanti.
Ringrazio per la gentile risposta in anticpo.
Cordiali Saluti
Nella Guida pubblicata trova le casistiche delle ASD / EAS. Le informazioni che lei dà non sono pertinenti, per la maggior parte.
Pagate gli istruttori? Bravi! La questione è: oltre alla quota sociale, chiedete un corrispettivo ai soci commisurato ad un servizio che date loro? A seconda di come rispondiate, dovete fare l’EAS.
Cordiali saluti
cm
buongiorno, faccio la volontaria occupandomi della contabilità in alcune associazioni e ho un dubbio su una di queste.
ai primi di gennaio ho chiuso definitivamente l’attività, depositando in agenzia delle entrate il verbale di chiusura con il “riparto” dei debiti da coprire da parte dei soci e non so se sono obbligata a presentare il mod. eas per comunicare la cancellazione dell’associazione.
che devo fare?
grazie mille
E’ una bella domanda. Direi di no perché l’Agenzia ha spiegato che non devono essere comunicate le modifiche relative all’attività già comunicate per altra via all’Agenzia stessa (Ris 125/10). Ci sono ben tre leggi che dicono che lo stato soggettivo di un contribuente già conosciuto dall’amministrazione pubblica NON deve essere richiesta dalla stessa al contribuente.
Cordiali saluti
cm
Buongiorno,
seguo da poco l’amministrazione di un’associazione musicale, ed è la prima volta che svolgo un lavoro di questo tipo.
non ero a conoscenza dell’obbligo dell’invio del modulo EAS e la mia associazione, costituita nel 2008 non ne ha mai inviato uno.
Posso farlo ora nonostante il termine del 31/12/2012?
cordiali saluti
Io lo farei comunque anche se il termine del 31.12.12 sembrava essere l’ultimo
salve siamo un circolo ricreativo culturale che è stato costituito nel 2010 non abbiamo ancora oggi presentato modello eas. Possiamo sanare la nostra posizione ? A cosa andiamo incontro? Se ci saranno problemi ne paghera’ le conseguenze solo il legale rappresentante o tutti i soci? Vi prego datemi informazioni grazie-
Come ho scritto all’ultima domanda: Io lo farei comunque anche se il termine del 31.12.12 sembrava essere l’ultimo. Di più non so dire! Certamente pagando i 258 euro e mandando l’EAS si fa vedere la buona fede e volontà.