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Donazioni: una guida per essere guidati

“Saper ricevere” è una guida alla donazione consapevole utile sia ai donatori che alle organizzazioni potenzialmente beneficiarie.
E’ arrivata alla seconda edizione, aggiornata a Gennaio 2009.
Ad oggi, per quello che mi risulta, è quindi la più aggiornata, e pertanto ne consiglio la lettura e l’utilizzo.
E’ stata pernsata per le organizzazioni di volontariato, ma vi sono considerazioni, tabelle sinottiche e modulistica utile (con qualche integrazione) anche agli altri enti non profit.
Il fatto che l’abbia scritta il sottoscritto, in collaborazione con altri colleghi, fa di questo post un mero articolo autoreferenziale; quindi siete avvertiti.
L’editore è il Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio della Lombardia, e potete trovare e scaricare il file (in pdf, meno di 400 kb) partendo da qui.

Carlo Mazzini

126 Comments

  1. Claudio

    siamo una associazione sportiva che deve ristrutturare un campo di calcetto, vorrei sapere se è possibile far emettere la fattura delle spese direttamente alla dittà che ci finazierà il lavoro e se essa potrà detrarla ed in che misura. Grazie

    • Questo è il tipico caso in cui non mi sembra il caso lavorare al posto del commercialista dell’azienda!

      cm

  2. Roberto C

    Gentile sig. Carlo,
    con un gruppo di amici abbiamo creato un giornale cittadino (8 pagine) del quale è uscito il numero zero. Abbiamo un costo fisso di Stampa (circa 500€) che vorremo coprire con degli sponsor. Non sappiamo come impostare “la cosa”. Non abbiamo fini di lucro e ci basterebbe andare pari o poco sotto. Non abbiamo partita IVA nè codice fiscale. come facciamo a proporre uno spazio pubblicitario ad eventuali commercianti (che sanno già di non poter scaricare) senza incorrere in problemi? E se proprio dobbiamo diventare società o associazione cosa è consigliabile per avere minori costi possibili? Grazie anticipatamente.
    Roberto C

    • E’ attività commerciale. Avreste infatti solo entrate di natura commerciale e rientrereste nella casistica di cui all’art 149 TUIR (perdita qualifica ente non commerciale). Fate società, cooperativa o quant’altro; non un associazione.

  3. Barbara Sanguineti

    Buongiorno Dr. Mazzini,
    siamo una Fondazione ONLUS ONG che si occupa di cooperazione internazionale con un Fondo di Dotazione di 800.000 euro, come da nostro statuto del 2005. Stiamo valutando di ridurre tale Fondo di 300.000 euro al fine di aumentare l’entità dei progetti finanziati.
    Potrebbe indicarci la prassi da seguire? La ringrazio anticipatamente.

    • Come noto, il fondo di dotazione serve ai terzi creditori per potersi rivalere su un patrimonio dato che solo esso è aggredibile a seguito dell’acquisizione della personalità giuridica.
      Io farei un accesso informale presso l’ente (Prefettura o Regione) che vi ha iscritto nel registro delle persone giuridiche e gli farei valutare la congruità del patrimonio anche se venisse ridotto a 500.000 euro. Peraltro mi appare uno sproposito in quanto di norma le prefetture valutano congruo un patrimonio di 50k€ o al massimo di 100k€ per la ricerca scientifica; pertanto mi arrischierei sulla seconda cifra (100k).
      Nel caso, nell’accesso informale, vi negassero la possibilità di ridurre, formulerei istanza ufficiale per chiedere al medesimo ente una risposta formale di riduzione “come sopra”.
      Vediamo quali sono le ragioni che per iscritto danno all’azione di riduzione!

      Cordiali saluti

      cm

  4. NICOLA

    LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E ONLUS DI DIRITTO HANNO IL DOVERE DI INDICARE NEL BILANCIO IL VALORE DEL PROPRIO MAGAZZINO OVE SONO PRESENTI ANCHE LE DONAZIONI IN NATURA RICEVUTE DA SOCIETÀ ??

    • Se fanno un bilancio direi proprio di sì.
      Ma la domanda è: perché scrive maiuscolo?
      cm

  5. Attilio

    Buon giorno
    siamo un Comitato Genitori di scuola primaria del quale fanno parte i rappresentanti di classe … intratteniamo qualche attività di raccolta fondi tipo vendita dolci in occasione di feste, serate dimostrative ecc … non abbiamo codice fiscale ne p.iva ma solo uno statuto sottoscritto in forma privata … volevo sapere siamo regolari ? dobbiamo presentare il modello EAS ?
    Grazie

    • Il Comitato dei genitori non è soggetto distinto dalla scuola pubblica, ma è organo che deriva dai decreti delegati, e da questi mal normato.
      Consiglierei la costituzione in associazione (con eas conseguente) che non coincida con Comitato, in quanto il CdG è organo obbligatorio per chi è rappresentante, mentre un’associazione non può obbligare nessuno a farne parte né – se lo ammette – può far fuori impunemente un suo componente.
      E’ una questione un pò complessa, cmq suggerisco di acquisire CF dopo costituzione di associazione.
      Rivolgetevi ad un centro di servizio per il volontariato

      Cordiali saluti

      cm
      PS: e comunque questa era la pagina sbagliata per parlare di EAS: concorda?

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