Nessun split payment per le associazioni che applicano la 398/91

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Cos’è lo split payment, e perché il correttore automatico lo chiama Spillo payment?

Alla seconda domanda non so cosa rispondere, alla prima sì: lo split payment è un meccanismo introdotto con la legge di stabilità 2015 (art 1, c 629, lett b) che ha modificato la legge IVA introducendo l’art 17-ter (L 633/72) che in sostanza dice che per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di una serie di enti pubblici che non sono debitori d’imposta (in relazione all’IVA), la stessa IVA è versata dagli enti pubblici.

Come afferma l’Agenzia delle Entrate con Circ 1/2015, “l’IVA addebitata dal fornitore nelle relative fatture dovrà essere versata dall’amministrazione acquirente direttamente all’erario, anziché allo stesso fornitore, scindendo quindi il pagamento del corrispettivo dal pagamento della relativa imposta”.

In passato – anche su Vita – ci si è chiesti come applicare questa disposizione per i casi delle associazioni senza scopo di lucro che hanno optato per L 398/91, la quale, come è noto, consente in sostanza un calcolo forfettario, oltre che dell’IRES, anche dell’IVA.

Oggi, 13 aprile, ecco la risposta (Circ 15/2015, par 2, Ambito oggettivo, pag 10):

“Nella medesima ipotesi di esclusione, ad avviso della scrivente, devono ricondursi le operazioni rese da fornitori che applicano regimi speciali che, pur prevedendo l’addebito dell’imposta in fattura, sono caratterizzati da un particolare meccanismo forfetario di determinazione della detrazione spettante. Si tratta ad esempio:

– del regime di cui alla legge n. 398 del 1991;

In tali casi, le particolari modalità di liquidazione dell’Iva da parte del fornitore, in ragione dell’ammontare delle operazioni attive effettuate, inducono a escludere tali operazioni rese dall’ambito oggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti.”

Per una volta (con un minimo ritardo di 100 giorni dalla promulgazione della legge) l’Agenzia delle Entrate ha dato una risposta chiara. Speriamo che le amministrazioni pubbliche se la siano annotata.

Qui la Circolare

Carlo Mazzini

 

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1 commento

  1. Maria teresa giacomazzi on

    Gentile Carlo,
    Durante quei 100 giorni di ritardo e ‘ capitato che le associazioni abbiano fatturato agli enti pubblici con lo split payment; come ci si comporta per rimediare , ovvero incassare l’IVA , versare il 50 per cento .

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