#riformaterzosettore: decreti “adelante con juicio”, forse troppo juicio

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Ed eccoci nuovamente a parlare di ritardi.
Ci sono ritardi e ritardi: se i decreti ministeriali ritardano è comprensibile – in questo momento – in quanto manchiamo di un governo (quello attuale è dimissionario) e se non si tratta di questioni meramente tecniche è bene che i ministri non mettano mano ad argomenti politici.

Quindi attendiamo i nuovi ministri.

Nel frattempo è anche vero che dei quasi 40 decreti e provvedimenti ministeriali previsti dai 4 decreti legislativi (5 per mille, Servizio civile universale, Codice terzo settore, Impresa sociale), ad oggi (27 aprile 2018) sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i seguenti decreti:
Decreto del Ministero dello sviluppo economico – del 16 marzo 2018 – Definizione degli atti da depositare presso l’ufficio del registro delle imprese da parte dell’impresa  sociale e delle relative procedure. Pubblicato in GU il 21 aprile 2018

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 gennaio 2018
Istituzione di una cabina di regia con il compito di coordinare le politiche di governo e le azioni di promozione ed indirizzo delle attivita’ degli enti del terzo settore. Pubblicato in GU il 23 febbraio 2018.

A settembre 2017 era stato pubblicato lo statuto della Fondazione Italia Sociale (DPR 28 luglio 2017). A dicembre il Ministro Poletti ha nominato i primi componenti del Comitato di Gestione (il CDA) con pubblicazione nel sito del Ministero del Lavoro, che resta uno dei siti meno consultabili – per difficoltà di navigazione – dell’orbe terraqueo.
Altri decreti sono in corso di pubblicazione; quello di costituzione dell’Organismo nazionale di controllo dei Centri di servizio non è stato ancora pubblicato ma ha passato il vaglio della Corte dei Conti.
Il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, istituito all’inizio dell’anno, ha iniziato a lavorare ma manca – almeno in GU – il decreto ministeriale.
In nove mesi, da quando è uscito il Codice del terzo Settore, tutto ciò è un pò pochino. Ci sono state le elezioni di mezzo, è vero. Alcuni decreti, come dicevo, hanno natura anche politica e vale quanto detto prima.

Ma ci sono altri ritardi inspiegabili.
I decreti correttivi: che fine hanno fatto?
Parlo dei decreti legislativi che correggono i decreti legislativi originari (5 per mille, Servizio civile universale, Codice terzo settore, Impresa sociale).
L’iter di questi atti è complesso.
Il decreto sull’impresa sociale è approdato in Camera e Senato dopo essere stato approvato in bozza dal Consiglio dei Ministri lo scorso 21 marzo.
Entro il prossimo 12 maggio i due rami del parlamento (solo le commissioni) devono (possono) dare un parere non vincolante al Governo e il Governo può utilizzare quei pareri come gli aggrada.
Ma quello che ci interessa di più è il decreto correttivo del Codice del Terzo Settore. E’ uscito dal Consiglio dei ministri lo stesso 21 marzo e in 38 giorni non è ancora approdato alle camere.
C’è qualcuno che ci sa dire il motivo?
C’entrano qualcosa le buche delle strade di Roma? Hanno perso il file?

“Adelante con juicio”, forse fin troppo juicio.

Carlo Mazzini

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