Le cattive notizie della legge di stabilità 2014 per il non profit

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bdnOra che il ddl di Stabilità è quasi legge, non so neppure da dove iniziare, tante e tali sono le novità (pessime per il non profit) che questo parlamento di nominati ci ha propinato.

Vediamo in sintesi di cosa si tratta.

1. Tristo capitolo del 5 per mille

A niente son valsi gli appelli pubblici di alcune grandi organizzazioni che hanno concentrato l’attenzione su un solo problema (appunto il 5 per mille), hanno cercato di fare pressione per alzarne il  finanziamento (da 400 a 500 milioni) e ora si trovano con un pugno di mosche e la prospettiva di ottenere tra due anni il 20% in meno (rispetto al valore “normale”) di entrate da 5 per mille a parità di contribuenti e di reddito. Una battaglia persa, ma combattuta; dal mio osservatorio degli emendamenti, dei verbali delle Commissioni – me ne sono letto davvero tanti, sarebbe stato più istruttivo leggere un libro di Fabio Volo! – si è capito che il tema del 5 per mille è stato presentato a molti parlamentari e che molti di questi hanno presentato emendamenti, facendo vedere che ci tenevano, magari solo per far bella figura, certo.

In sintesi, il 5 per mille 2014 c’è, ma finanziato solo da 400 milioni.

2. Detrazioni per le donazioni a riduzione retroattiva.

Questa l’ho già spiegata più volte, quindi la ripresento per come è, un po’ velocemente.

Diventerà legge la previsione di intervenire sulle detrazioni ex art 15 (contengono quelle sulle spese sanitarie, quelle sulle erogazioni liberali ecc) entro il 31.1.14.

Ma se non si riesce ad intervenire entro quella data, dal 1.2.14 le detrazioni dell’art 15, c 1, TUIR (tra cui le donazioni ad associazioni di promozione sociale e a sportive dilettantistiche) saranno ridotte al 18% per il 2013 (sì, sì, proprio per l’anno che sta chiudendo) e al 17% per il 2014. Cosa succederà alle donazioni alle Onlus? Dato che nel 2013 valevano (valgono) il 24%, ci troveremo con un 18% in corso d’opera? E per il 2014 cadranno dal 26% al 17%? Ne parlai qui.

3. Imposta di registro più pesante per gli acquisti di immobili delle Onlus

Mentre i piccoli proprietari agrari sono riusciti ad ottenere la riduzione del carico dell’imposta di registro, le Onlus non hanno avuto santi in paradiso abbastanza convinti né abbastanza santi per ottenere la disapplicazione dell’art 10, DLgs 23/11 che aveva piallato qualsiasi agevolazione verso Onlus e organizzazioni di volontariato in relazione agli acquisti a titolo oneroso di beni immobili. Dal 1.1.14 si passa quindi dai 168 euro (per le Onlus) e da zero euro (per le ODV) al 9% del valore dell’immobile.

4. Agevolazioni postali

Vengono confermate le attuali agevolazioni postali verso Onlus ed altri enti; dopo l’aumento del 500% del 2010, ci sarebbe mancato altro!

5. Distribuzione alimenti verso indigenti

Qui qualcuno ha fatto un qualche pasticcio del quale non riesco a capirne le conseguenze. Comunque sembra che tutto giri attorno a quali siano le garanzie di trasporto e conservazione dei beni alimentari donati da supermercati ecc ad Onlus, oltre al fatto che i beni possono anche non essere ritirati dalle organizzazioni ma – evidentemente – consegnati presso le sedi delle organizzazioni dalle stesse catene alimentari o di distribuzione. Da notare la marijuana davvero troppo forte che si deve essere fumato chi ha scritto “organizzazioni riconosciute non lucrative di utilità sociale”. Riconosciute da chi? Ma si può essere così pressappochisti? E poi le chiamano “droghe leggere”!

Giusto per la cronaca, oggi venerdì 20 il ddl passa grazie al voto di fiducia alla Camera per poi – sempre col voto di fiducia – superare la seconda lettura al Senato. Quindi, a meno che non facciano saltare il Governo, la legge è quella che sta uscendo dalla Camera, dove il Governo ha accolto le modifiche proposte dalla V Commissione.

Giusto per la cronaca 2: pare che un viaggio verso Oberon stia per essere organizzato da quegli enti di secondo livello che dicono (nel senso dicono tra di loro, ma nessuno ci crede) di rappresentare il non profit. Oberon è quel satellite di Urano da cui vengono – ma quando ci ritornano? – i famosi parlamentari del non profit, che mai come ora sono numerosi, e mai come ora sono riusciti con tanta perizia, precisione e scientificità a fare un magistrale, preciso e impeccabile … buco nell’acqua.

Carlo Mazzini

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