La Grande Rapina: col 5 per mille 2013 lo Stato ruba altri 100 milioni al non profit

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Sul Sole 24 Ore di oggi – 25 maggio – trovate un articolo a firma di Valentina Melis e mia nel quale esponiamo un po’ di fatti.

I fatti sono semplici. Anche con il 5 per mille 2013 lo Stato ha perpetrato a suo tempo la solita ruberia (quasi) legalizzata, ponendo un tetto di 400 milioni a fronte di una assegnazione da parte dei contribuenti pari a circa 500 milioni. Alcuni di voi diranno: ma Renzi, con l’ultima legge di stabilità, non l’aveva aumentato a 500 milioni?

Certo, ma a partire dal 5 per mille 2015 (che verrà comunicato e versato nel 2017) e non a partire dal 2015 (anno di erogazione del 5 per mille 2013).

Ciò significa che anche per i soldi del 5 per mille 2014 ci dobbiamo aspettare un ulteriore taglio di 100 milioni di euro.

Il totale degli ultimi 6 anni (includendo dal 2009 al 2014) fa circa 500 milioni di euro.

Mezzo miliardo di euro! Non vi fa impressione? Non vi fa scatenare una rabbia, un giramento di eliche, un versamento di bile?

Giusto per fare due conti: per il solo 5 per mille 2013, per capire quanto vi hanno fregato fate questa semplice operazione. Aggiungete alla somma che vi liquideranno (quella degli elenchi usciti qualche settimana fa) il 26,3% della stessa somma. Ecco: quella è la vera cifra che dovevano darvi e che non vi daranno. Due esempi di fantasia:

Organizzazione Importo riportatonegli elenchi Importo assegnatodai contribuenti Differenza
Associazione Alfa 55.000 69.465 14.465
Fondazione Beta 380.000 479.940 99.940

Nell’articolo (pag 6) trovate maggiori informazioni, le reazioni di alcune organizzazioni, un’infografica davvero chiara. A corona di tutto anche un fondo di Elio Silva che esamina lo stato dell’arte del 5 per mille anche alla luce della grande rapina.

Cosa fate ancora lì, davanti al vostro smartphone o computer? Andate a comprare il Sole, spilorci! (che, detto da un genovese …)

Carlo Mazzini

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